Se non c’erano le calze…

Ultimamente, tramite una amica che ha l’account su amazon, ho preso il libro “Everyday Fashions of the forties”: una sorta di raccolta dei pezzi più significativi presi dai cataloghi della Sears dell’epoca, e quindi non è un vero e proprio libro, ma più uno scorcio sui vestiti, gli accessori e la moda degli anni ’40!

Sfogliandolo son tante le cose che mi hanno attirato e di cui parlerò magari in seguito, ma una in particolare mi ha colpito e mi ha fatto venir voglia di saperne di più sull’argomento.
Si parlava di make up per le gambe, in polvere o liquido, per sostituire l’uso di calze.

Lì per lì, senza pensarci, pensavo fosse un semplice vezzo, ma poi ho capito che il problema da risolvere era un altro.

Negli anni ’40 le calze erano un elemento immancabile nell’abbigliamento femminile! Le calze di seta erano molto costose e non duravano un granchè, quelle di cotone o lana non erano eleganti e il ryon aveva il difetto di deformarsi una volta indossato e di fare delle brutte piegoline. Il nylon era la soluzione ideale, e quando uscì sul mercato, fu un vero successo.
Ma durante la Seconda Guerra Mondiale, il nylon venne usato principalmente per scopi militari e sul mercato non ne rimaneva abbastanza per le applicazioni ”frivole”.

Fu così che le donne si ingeniarono e nacque l’usanza di dipingersi le gambe dissimulare l’utilizzo di calze, ormai pressochè introvabili o diventate comunque troppo care! Sembra che a lanciare sul mercato la prima crema del genere fu la max factor, che venne seguita praticamente da tutte le altre marche di cosmetici.

Ecco una foto moto carina dell’epoca che mostra come alcune donne, a quel punto, disegnassero addirittura la riga sul didietro, per essere ancora più alla moda.

Throgh amazon I bought the book “Everyday Fashions of the forties”, not properly a book, but a collection of dresses and styles, appeared in Sears catalogs of the era.
I like it and there are a few thing I’m going to talk about in my future article, but one thing attracted my attention: the advertise of liquid make up for legs, to replace the use of stocking.

At the beginning I thought it was a mincing thing, but soon I understood there were a problem to solve…

By the 1940′s, stockings had become an essential part of a woman’s attire. At the time, silk stockings were expensive and didn’t last, neither cotton or wool were dressy, and rayon sagged. Nylon stockings instead had affordability, a good fit and good looks.

But when World War II began, the three most common sheer stocking materials, silk, nylon, and rayon, were almost impossible to come by, as they were being used in the war effort.

So a lot of woman start applying leg makeup, and would even go so far as drawing a line with an eyebrow pencil down the back of each leg. to give the appearance of wearing back seam stockings.

It was Max Factor that actually introduced a stocking cream to give the illusion of stockings.

See you soon,
alla prossima,
swing bunny.

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3 Responses to “Se non c’erano le calze…”

  1. Claudia scrive:

    Cara Bunny,
    che bello questo nuovo blog! Adoro vestiti e acconciature così!!! ^___^ Quanto vorrei saper cucire come i tuoi nonni… -.-”

    Ovviamente continuo a seguire anche i tuoi monogatari… ;)

    Ho pensato a te vedendo questo:

    http://www.romavintage.it/it/eventi.php?category=dance

    Tra le tante cose…

    Mercoledì 15.06.2011 – h. 22:30 – Ingresso: Libero

    Summertime Boogie

    Un abbraccio

    Claudia (Ichigo-chan)

  2. swingbunny scrive:

    Ciao Claudia, quanto tempo! Son proprio contenta di risentirti!

    Un bacio,
    B.

  3. greetz from tiz scrive:

    adoro le calze con la riga!
    bellissime queste foto!!xxx

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