Impala

Ebbene si, sono una fan di Supernatural per tanti buoni motivi, uno tra i quali è la macchina che guidano i fratelli Winchester: una Chevy Impala del ’67.

Per questo, ogni volta che ne vedo una, non posso fare a meno di posare accanto a lei…

Naturalmente da questa foto non si vede, ma la piccola è un po’ più anziana, più precisamente del ’59…bella, bella, bella!!

I’m a supernatural fan for many good reasons, one of which is the car the Winchester’s are driving: a Chevy Impala from 1967.

So anytime I see one, I can not resist and I make a picture with it! This one (of course is impossible to understand from the picture) is a little older baby: from 1959! So wonderful!!

See you soon,
alla prossima,
swing bunny.

Tags: , ,

Summer Jamboree #12: la festa hawaiiana

E giovedì è stata festa Hawaiiana!

Sono arrivata sulla spiaggia abbastanza presto, visto che dovevo fare la mia diretta per il Geco di Città intorno alle 19, così da prepararmi un po’ e capire come muovermi.

C’è stato il tempo anche per qualche scatto, come questi di Daniele Amato.

E poi è arrivato il momento della diretta: l’emozione c’è stata, ma alla fine sembra io me la sia cavata bene, visti i complimenti che mi sono arrivati sia in diretta, sia dalla redazione! Per non parlare delle persone che ho incontrato in spiaggia, che avevano ascoltato la radio, e che non sapevano che fossi io l’inviata :-D !!

Ve la siete persa? Potete sempre scaricare il podcast del 4/08 dal sito di Radio2: il mio intervento è verso la fine della trasmissione al minuto 55 circa!

E oggi, sul blog del Geco, hanno anche pubblicato alcune foto, tra cui quella dell’intervista a Claudia, la ragazza del chiosco delle piadine!

Mi sono davvero divertita :-) !! E devo ringraziare Sara per la disponibilità e la conduttrice Laura Troja per gli ottimi consigli.

Naturalmente sulla spiaggia c’erano tantissime altre persone vestite a tema, anche se la maggior parte della gente (una bolgia incredibile!!) è arrivata quando sono iniziati i concerti (Fake Youngsters e Blues Willies).

On thursday 4th there was the hawaiian party!

I went to the beach early, around 6 p.m., as I had the live broadcast for radio rai2 at 7 p.m. and I wanted to organize something nice for it. It was very funny and I received many compliments from the persons working at the radio and people who had listened to the broadcast!

see you soon,
Alla prossima,
swing bunny.

Tags: , ,

Summer Jamboree #12: Bobbettes e Cleftones

Mentre disfo le valigie portate a Senigallia (le mie erano molto meno pesanti di quelle portate dai miei amici Linda e Adalberto ;-) ), ripenso alla mia prima serata al Jamboree #12, appena una settimana fa, anche se già mi sembra una vita!

Grazie al Geco di Città, ero nella lista degli “inviati speciali” e, arrivata allo stand dell’organizzazione, dove sono stata accolta dalla gentilissima Gloria, mi è stato consegnato il press kit completo: il tesserino “stampa” per entrare a tutti gli eventi e dietro le quinte, la borsa del Summer, il cd delle registrazioni live dell’anno scorso, una maglietta e l’immancabile collana di fiori per la festa hawaiiana! Ero davvero al settimo cielo!

La sera era in programma il concerto in cui si sarebbero esibite due famose band Doo Wop e R&B degli anni ’50: le Bobbettes, quartetto tutto femminile, e i Cleftones.

Grazie al pass mi sono goduta i concerti proprio da sotto al palco, e alla fine ho potuto fare anche una foto con quelle meravigliose e disponibilissime ragazze degli anni ’50 che sono le Bobbettes!!!

Che esplosione di energia!! E mi hanno anche dato il loro biglietto da visita, per spedirgli le foto!

Fine serata naturalmente alla rotonda!

I’m at home, unpacking the luggage I had at Senigallia, and I’m thinking about my first day at Summer Jamboree, one week ago!

Thanks to radio2 I received, at the organization desk, the complete press kit, with the pass to enter the main events and concerts, in the backstage, a bag, the cd of last year’s live, a t-shirt and the garland of flowers, for the hawaiiana party!

The program for the evening was the concert of two Doo Wop and R&B vocal group, very famous in the fifties: The Bobbettes and The Cleftones.

I really loved the Bobbettes and their energy! They were really wonderful!

See you soon,
alla prossima,
swing bunny.

Tags: ,

In partenza per il Summer Jamboree #12

La valigia è pronta (quasi ;-) ), e domani si parte per la “Hottest Rockin’ Holiday on Earth”! Pronti per gli “almeno 3 cambi al giorno”, la piscina sul tetto del Duchi della Rovere, la festa hawaiiana sulla spiaggia, le passeggiate e lo shopping intorno alla Rocca, i concerti al Foro Annonario, e poi ritrovare i vecchi amici, ballare fino alla mattina, e divertirmi, divertirmi e divertirmi!!

A proposito, la mia diretta con Radio 2 e il Geco di Città sarà giovedì, alle 19:15, dalla festa hawaiiana! Sintonizzatevi mi raccomando!

Bene allora vado! Con qualcuno ci vediamo quando torno, con qualcun altro invece ci si vede a Senigallia!!

Alla prossima,
swing bunny.

Tags: ,

Inviata per Radio2

Sono un’appassionata di radio2: la sento sempre quando sono in macchina perchè, al contrario di molte persone, quando guido mi fanno più compagnia le parole degli speaker radiofonici, che una selezione di canzoni!

Prorpio ieri stavo ascoltando il programma il Geco di Città e sono rimasta colpita dalla loro iniziativa di cercare inviati per i festival che si tengono d’estate in giro per tutta Italia e così mi è venuto in mente di scrivergli per candidarmi come inviata del Summer Jamboree…

Così stamattina sono stata contattata dalla gentilissima Sara della redazione, che mi ha confermato la disponibilità dell’organizzazione del Summer Jamboree a considerarmi come inviata ufficiale della radio e ad accogliermi con il press kit!

Oggi sarò ingaggiata ufficialmente in diretta radiofonica (ore 19:20), e poi dovrò fare un’altra diretta telefonica da Senigallia, sperando che questa possa coincidere con un bel concerto o una sessione scatenata di balli in pista!

Yesterday I sent an email to my favourite radio station. One of the radio programme, “Il Geco di Città”, is searching for correspondent, who can tell them live about festivals in every part of Italy. I applied to be the corrspondent for Summer Jamboree and today Sara, from the editorial staff of the radio, called the organization of the festival to ask if they would agree to give me the press kit and treat me like a real correspondent! They agreed and today I will partecipate to the live broadcast for the official investiture!

During the fesival I will also make another live from Senigallia, and I hope it will be during a good concert or when people will be dancing somewhere!

See you soon,
alla prossima,
swing bunny.

Tags: ,

Taxi Dancers

Tramite una puntata di Cold Case (Serie 5 episodio 7)  ho appreso dell’esistenza, negli anni ’20 e ’30, di sale da ballo in cui gli uomini pagavano per danzare con delle ragazze: l’era era quella dello swing e queste ragazze erano note col nome di taxi dancers, perchè venivano affittate proprio come un taxi!

Altri nomi con i quali erano conosciute erano dime-a-dance girls (perchè ogni ballo costava 10 centesimi), e nickel hoppers (perchè la loro commissione era di 5 centesimi su quei 10 pagati dal cliente).

Per i locali che le assumevano e che avevano tutti i permessi necessari, le ragazze erano segnate come ballerine. Per alcune di loro era un secondo lavoro serale, fatto per arrotondare il proprio stipendio di segretaria, per esempio.
E in effetti la cosa era ben remunerata: con questo sistema, lavorando qualche ora ogni sera, alcune ballerine in affitto guadagnavano il doppio o il triplo del salario di una donna che lavorava in una fabbrica.

A quei tempi ballare era molto di moda e in quasi tutte le città americane c’erano sale da ballo, dove le persone potevano andare con gli amici, socializzare con altra gente e ballare a ritmo della musica suonata da un’orchestra dal vivo.
In questi locali erano ammessi sia donne che uomini, mentre nelle Taxi-dance Hall le cose erano differenti: le uniche donne che potevano entrare erano le impiegate della sala.

In genere erano ragazze carine e spigliate, e gli uomini che frequentavano la sala da ballo, pagavano per avere il privilegio di ballare con loro.

Le taxi halls erano molto popolari all’epoca: i clienti compravano un certo numero di biglietti, ognuno dava diritto ad un ballo, della durata di una canzone, con una delle ragazze presenti in sala, che conservava il ticket per poi riscuotere la sua parte di denaro.

Non bisogna pensare però che, ai tempi, il lavoro delle taxi dancers fosse considerato come una professione rispettabile per le ragazze. Molte ballerine a pagamento tenevano nascosta la loro attività serale a parenti e amici, visto che spesso questa professione era scambiata con la prostituzione.

Anche la polizia cominciò a preoccuparsi del fenomeno e alcune città promulgarono leggi che richiedessero la presenza di un poliziotto o di un assistente sociale in sala, che vigilasse sul regolare svolgimento delle serate da ballo, oppure proibivano alle ballerine di incontrare i propri clienti fuori dal locale.

Certo era anche possibile che alcune tra le taxi dancers finissero con il considerare la prostituzione come il passo successivo e la fonte di ulteriori guadagni facili, d’altronde anche molti uomini che frequentavano queste sale da ballo erano probabilmente persone sole, che avrebbero approfittato volentieri delle avance di una ragazza, ma non è di questi risvolti che ho voglia di parlare in questo articolo…

Comunque dopo la Seconda Guerra Mondiale, la popolarità dei Taxi Dancing diminuì, e la maggior parte di questi chiuse i battenti.

I was watching an episode of Cold Case on tv (season 5 episode 7) and I learnt about this ball rooms during 20′s-30′s where male dancers paid to dance with the girls working as dancers: it was the swing era and these girls were known as taxi dancers, as they were rented just like taxies!

Other names was dime-a-dance girls (because each dance cost a dime), and nickel hoppers (because out of that dime, the girl usually got to keep five cents).

In Taxi-dance halls that had all the necessary business permits, their occupation was referred to as “dancer”. Among them there were also some professional secretaries who did moonlighting to earn more money.
And this job was gainful indeed: working only a handful of hours an evening, frequently made two to three times the salary of a woman who might work in a factory or a store.

In those days, dancing was tremendously popular and all large American cities had public ballrooms, where people could hang out with their friends, meet new ones, and dance the evening away to a live jazz band.
These public ballrooms admitted both men and women. Taxi-dance halls, though, were very different: the only women allowed were employees hired by the hall.

The taxi dancers was pretty and breezy and men paid just to have the privilege to dance with them.

Taxi-dance halls were very popular: customers buy a certain numer of tickets for 10 cents each.  When a patron presented a ticket to a taxi dancer, she would dance with him for the length of a single song. The taxi dancers kept the ticket to collect their commissions at the end of the evening.

But this was absolutely considered not a respectable job. Most people assumed taxi dancers were prostitutes, and they, afraid of being disgraced, kept their jobs secret from their families.
In fact, police and social agencies worried that it was a cover for prostitution, that the dancers would use the hall to solicit male customers. For this reason some cities passed laws requiring a policeman or social worker to chaperone the premises. Others prohibited dancers from meeting customers on the streets outside.

Of course it was possible that some women would consider pronstitution as the next step and a source of additionale income, and also men going there were probably alone and willing to give in to temptation of sex on payment, but I don’t wantto talk about this in this article

By the way, after World War II the popularity of taxi dancing began to diminish, and most of the taxi-dance halls disappeared by the 1960s.

See you soon,
alla prossima,
swing bunny.

Angela Lansbury hair flowers

Della serie: andavano i fiori tra i capelli negli anni ’40? Ho trovato questa bellissima foto di una giovanissima Angela Lansbury, sul set del film The Private Affairs of Bel Ami (1947).

E’ un film in costume, ambientato alla fine dell’800 come si può dedurre dai costuni di questa scena, tratta dal film stesso.

Ciò non toglie che il gusto di quella cascata di fiori portato con un acconciatura così importante, fosse tipicamente degli anni ’40!

Again about hairflowers, I found a picture of a beautiful and young Angela Lansbury, on the set of the movie The Private Affairs of Bel Ami (1947).

It was a costume movie, set at the end of ’800, but still the taste of the updo, framed by that beautiful flowers cascade, was tipycally 40′s!

See you soon,
a
lla prossima,
swing bunny.

E a proposito di Summer Jamboree…

Stamattina mia sorella mi ha mandato uno sms avvisandomi che, su Tattoo Life di questo mese, c’era un articolo sul Summer Jamboree, corredato da una mia foto.

Scattata lo scorso anno durante la festa hawaiiana sulla spiaggia.

This morning my sister texted me, saying that on this month’s magazine Tattoo Life, there was an article about Summer Jamboree in Senigallia and a picture of me and my tattoo, taken during last year’s hawaiian beach party!

see you soon,
alla prossima,
swing bunny.

Tags: ,

Ancora sull’Hep Cats e su Senigallia

Avevo detto che avrei scritto ancora sull’Hep Cats Holiday, ma alla fine son state settimane difficili e non sono riuscita a riprendere in mano il blog se non per un articolo lampo.

E comunque ribadisco il concetto già espresso: è stato un week end pazzesco, in un posto lontano dal mondo e dal tempo ed ogni minuto è stato perfetto!

La colazione la mattina, all’inglese, con le uova strapazzate, i fagioli al pomodoro ed i toast con burro e un pizzico di sale, gustati in compagnia e con intorno persone che entravano nella grande sala comune già vestiti di tutto punto, o con vestaglie antiche e bigodini in testa. Una mattina c’è stato addirittura uno con una papalina in testa!

Dalle 10 aprivano i negozi ed iniziavano le lezioni di ballo e io mi son divisa tra le due cose in maniera assolutamente non equa (mooolto shopping e poche lezioni ;-) ). Ho provato talmente tanti vestiti d’epoca come non ho mai fatto in vita mia: in alcuni ho rischiato di rimanerci incastrata dentro, ed ho approfittato dell’aiuto delle signore intorno a me che gentilmente mi hanno liberata! Alla fine ho comprato una bella borsetta di paglia nera, una camicia hawaiiana molto particolare, e uno stupendo (ma che dico stupendo, di più!!) vestito da sera nero con balza in vita e ricamo intorno al collo!

Per quanto riguarda le lezioni di ballo ne ho fatta una di lindy e una di balboa con i bravissimi Bobby e Kate, ed ho ripassato le basi dell’hollywood style con Robert e Claire, fantastici sia come organizzatori che come insegnanti!

Nel pomeriggio ancora lezioni nella sala grande, e musica in quella più piccola, e un pomeriggio è stato dedicato anche all’idromassaggio, che, a quanto pare, non può mai mancare nelle mie uscite vintage!!

Volevo segnalare, così come hanno fatto anche Linda e Adalberto, una delle band che mi ha colpito di più, i bravissimi TC and the Swing Cats, impreziositi anche dalla meravigliosa voce di Miss Em Brulee.

Guardali su youtube!

E poi, prima e dopo cena, l’amosfera che si veniva a creare negli spazi comuni era a dir poco magica, con le persone che si preparavano per la serata, le chiacchiere e le risate, la musica e i colori, il sentirsi accomunati a gente così distante e di cui si conosce così poco…

C’erano addirittura due coppie da Tokyo, con cui ho potuto conversare brevemente, rispolverando il mio giapponese.

E che dire delle serate, poi? Stabilire un dress code è un’idea fantastica, e una cosa che purtroppo non abbiamo qui in Italia , nenche al Jamboree di Senigallia…secondo me non sarebbe una cattiva idea provare a sperimentare una cosa come questa in qualche serata…

Non ho ballato tantissimo, ma sono rimasta incantata anche solo a guardarmi intorno: ho visto acconciature ed abiti perfetti, che mi hanno ispirato moltissimo ed in qualche modo cercherò di ricreare per me…

E a proposito del Summer Jamboree…nonostante tutte le mie incertezze anche quest’anno ho prenotato! Ci vediamo lì!!!

So, again about Hep Cats Holiday: a wondreful week end, perfect in every moment!

English breakfast was good. I love scrambled egg and tost with butter and a pinch of salt in the morning, so different from italian breakfast! And eating with people all dressed  up for the morning was so fun!

From 10 o’clock shops were open and I could start my shopping session as well as dancing lessons (I have to admit that I made more of the first one ;-) ).
I tryed on so many vintage dresses and sometimes I also got stucked in them, but fortunatly the ladies who where around there, kindly helped me getting out of the dresses without any damage! Thank you girls!!!
At the end I bought a black straw bag, an hawaiian shirt and a beautiful evening dress with a peplum and a precious embroidery around the neck.

About dance classes I had one about lindy and one for balboa, held by the very good Bobby and Kate, and a review of the Hollywood style, with Robert and Claire great teachers as well as organizers.

Besides all of this, in the afternoon I could listen to great bands lice the TC and the Swingcats with faboulous Miss Em Brulee (see the youtube links above), have a dip in the jacuzzi, and chat with people, immersed in the magical atmosphere of Hep Cats.

I could also brush up my japanese with 2 couples who came all the way from Tokyo!!

The evenings were also great, and even if I didn’t dance so much (enaugh for me, by the way), I could see so many beautiful dresses and hairdo, I was delighted. Something I’m going to reproduce for myself, maybe for Summer Jamboree in Senigallia.

I’m going there from wednesday 3rd until sunday 7th of August. See you there!!

Alla prossima,
bunny chan.

Tags: ,

Aris Allen Mary Jane Peep Toe

Le desideravo da tempo, e finalmente sono riuscita a comprarle ad un banchetto all’Hep Cats, senza ordinarle dall’America e riuscendo quindi a provarle!

Non sono bellissime?

I wanted this shoes for a long time and finally I bought them at Hep Cats, without make an order from America, so I could also try them on! Aren’t they cute?

See you soon,
Alla prossima,
swing bunny.

Tags: ,

 Page 5 of 11  « First  ... « 3  4  5  6  7 » ...  Last »